Autore: Matteo Pegoraro

Laureato in Banca e Finanza ed Economia Aziendale presso l'Università di Udine. Appassionato di investimenti, analisi tecnica e videogame. Ha all'attivo alcune pubblicazioni riguardo Etf e Etn su riviste specializzate.

Cosa sono gli Swap(s) e i Contract for Difference (CFD)? Perché sono collegati? Sono risposte che dovreste sapere perché i primi sono utili per combattere i movimenti avversi dei tassi d’interesse nei mutui e i secondi sono una delle principali cause della frase “mi sono bruciato il conto”! Swap Gli swap sono contratti derivati in cui due parti si accordano per scambiare un flusso finanziario a una data prestabilita o secondo una cadenza prestabilita. I pagamenti possono essere espressi in valuta differente. Il primo è nato nel 1981 fra IMB e la World Bank. Uno swap è un contratto derivato…

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Contango e Backwardation sono le due conformazioni in cui si può presentare la Curva Forward, quella che unisce i prezzi di tutte le scadenze dei futures su un determinato sottostante. Ricordo che i futures sono contratti derivati. La Curva Forward La curva forward è importante perché tutti i futures presentano una scadenza e all’avvicinarsi di questa data è necessario scegliere se rinnovare il contratto (rollover) in una scadenza successiva o chiudere la posizione. Questo è un problema sensibile per tutti gli investitori, compresi quelli in ETF, ETC e ETN che utilizzano una replica tramite futures. L’andamento della curva ci fornisce…

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Cosa sono i Certificates? Sono dei titoli negoziati sui mercati regolamentati che replicano con leva o senza leva l’andamento del titolo sottostante. Sono derivati cartolarizzati al cui interno interno sono incorporate delle strategie in opzioni. La varietà delle tipologie di certificates li rende degli strumenti molto flessibili e dal potenziale ampio utilizzo. Struttura dei Certificates Il sottostante può essere un titolo, un indice azionario, materie prime, valute, tassi d’interesse o real estate. È possibile che sia composto da un singolo asset oppure da un paniere di attività. Le opzioni incorporate nei certificates possono essere plain vanilla (call e put) o esotiche…

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I Pivot Point sono dei livelli di prezzo che vengono calcolati matematicamente dai prezzi high, low, open e close. Vengono usati nell’intraday e meno frequentemente da chi ha orizzonte d’investimento settimanali e mensili per fissare supporti e resistenze orizzontali. I Pivot Point sono applicabili a qualunque mercato, forex, azioni, cripto ecc… L’articolo si concentrerà sulla formulazione di questi punti e come calcolarli su Excel o Google Sheets, ma non preoccupatevi! Siti come Tradingview o Investing.com lo fanno automaticamente. Pivot Point Esistono 5 modelli principali + 2 varianti con cui calcolare i Pivot Point, in genere ognuno presenta 7 livelli, ma…

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Che cosa sono i Derivati? Questa domanda spesso è associata alla paura. Perché? La colpa è del terrorismo psicologico creato dai media di tutto il mondo, soprattutto dopo la crisi del 2008 insieme alle avventure di molti sprovveduti che si sono bruciati i risparmi. In realtà, non c’è nulla di cui avere paura, se non dell’ignoranza. Seguitemi in questo viaggio fra i più famosi derivati, scoprirete che anche se sono complessi ci sono molte opportunità per chi ha le conoscenze. Definizione e Finalità Un derivato è un titolo finanziario il cui prezzo deriva dal valore del sottostante oppure dal verificarsi in…

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L’Open Interest (OI) è uno di quei dati di cui sentiamo spesso parlare perché è fondamentale per gli investitori, spesso però viene frainteso per cui vorrei fare chiarezza. Cos’è l’Open Interest? L’Open Interest rappresenta il totale dei contratti derivati attivi su un mercato sottostante, è il totale di tutte le posizioni lunghe (acquisti) oppure il totale di tutte le posizioni corte (vendite). NB: NON rappresenta il totale delle posizioni long e short aperte su un sottostante. La differenza fra posizione lunghe e corte è nulla. Per contratti derivati si intendono tutti quei contratti il cui valore deriva dal sottostante del…

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Gli ETF sono strumenti fantastici ma non sono esenti da rischi. Questi strumenti vengono presentati come strumenti semplici, economici, liquidi e trasparenti. Tuttavia, non sempre presentano queste caratteristiche. In questo articolo affronteremo i principali rischi a cui è esposto l’investitore e parleremo anche degli altri Exchange Traded Products: ETC e ETN. Rischio Sistematico e Rischio Specifico Il rischio sistematico (o market risk) è il pericolo che complessivamente il mercato subisca un ribasso dovuto a un Cigno Nero (un evento inaspettato come l’11 settembre o il Covid-19) piuttosto che a condizioni economiche, scelte delle banche centrali, situazioni geopolitiche (come nel 2018 o…

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L’Analisi Tecnica è la disciplina che studia dell’andamento dei mercati finanziari attraverso lo studio dei grafici e con l’utilizzo di strumenti matematico-statistici applicati alle serie storiche con lo scopo di individuare (e sfruttare) le tendenze future. In teoria, non vengono utilizzate conoscenze di bilancio o economia, ma solo strumenti di matematica e statistica. Sembrerebbe fantastico vero? Non è così semplice! L’Analisi Tecnica Il padre dell’analisi tecnica moderna è Charles Dow (1851-1902) fondatore del Wall Street Journal e della Dow Jones Company, creatore del Dow Jones Industrial Average (Dow 30) e della Teoria di Dow. L’AT parte dal grafico dei prezzi…

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Per individuare le differenze fra ETF, ETC e ETN dobbiamo prima definire la loro famiglia. Tutti e tre gli strumenti ricadono sotto il cappello di Exchange Traded Products e per questo hanno molti punti in comune, ma non dobbiamo confonderli. Exchange Traded Products (ETP) Il principale punto in comune è la quotazione su mercati regolamentati in cui sono presenti regole e attori che devono garantire continuità, economicità e trasparenza allo scambio. La negoziazione può avvenire anche OTC (over-the-counter). La struttura normativa è abbastanza standardizzata anche se ci sono delle differenze fra i vari paesi. Gli ETP godono del medesimo meccanismo…

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L’Analisi Tecnica fa largo ricorso agli indicatori e alla sottocategoria degli oscillatori. Questi strumenti sono stati creati partendo dai volumi e dai prezzi disponibili sul grafico. Un grande contributo è stato dato all’AT da Welles Wilder, data la rilevanza abbiamo trattato i suoi famosi indicatori (RSI, ADX, Parabolic SAR…) in un articolo ad hoc. Gli indicatori che vedremo in questo articolo si sovrappongono al grafico del prezzo. Indicatori e Oscillatori Questi strumenti sono un modo per vedere gli stessi dati presenti nel grafico (prezzi e volumi) da una diversa prospettiva. Su di essi è possibile fare analisi tecnica e individuare…

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