Autore: Matteo Pegoraro

Laureato in Banca e Finanza ed Economia Aziendale presso l'Università di Udine. Ho all'attivo alcune pubblicazioni su ETF e ETN su riviste specialistiche.

Nel mondo si stanno diffondendo sempre più società specializzate in servizi finanziari online. Un settore particolarmente florido è quello delle carte conto e dei conti correnti online. Le condizioni offerte da queste società appaiono spesso allettanti rispetto alle banche tradizionali ma non è sempre facile confrontarle e avere ben chiaro quali sono le condizioni. Per questo abbiamo spulciato i fogli informativi e raccolto per voi le informazioni più rilevanti. In questo caso ci occupiamo di N26, una banca completamente online che offre invitanti conti a zero spese. N26 è una banca tedesca con sede a Berlino nata nel 2013 per…

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Pochi sanno come funzionano gli ETF, uno degli aspetti più fondamentale è la modalità di replica. Gli ETF passivi replicano un benchmark, un indice di riferimento fornito da diversi providers come CBOE, Bloomberg, MSCI o S&P Dow Jones Indices. L’obiettivo del gestore è allineare le performance total return del fondo a quelle dell’indice minimizzando il tracking error. Le 4 modalità di replica Ci sono 4 modalità per replicare un indice, ognuna con differente accuratezza e costi. Queste modalità si distinguono in due macrocategorie: replica fisica e sintetica. A loro volta suddivise in replica fisica completa e a campionamento e in…

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Il tracking error è la differenza fra il rendimento ottenuto da ETF (o qualsiasi altro fondo comune) e il suo benchmark, questa discrepanza può portare una perdita o un profitto inaspettato. Viene spesso misurato come la deviazione standard della differenza fra i rendimenti del portafoglio e del benchmark. In formula lo troverete indicato come:

    \[TE = \sigma(r_p-r_b)=\sqrt(VAR(r_p-r_b))\]

Questa misura è importante per valutare la gestione di un fondo. Se il fondo è attivo rappresenta una misura di quanto il gestore si è discostato dal benchmark, se il fondo è passivo indica la qualità della replica del fondo. Spesso, infatti,…

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ETF: caratteristiche generali Gli ETF sono strumenti di successo perché risultano attrattivi per l’investitore, appaiono semplici, liquidi, economici e trasparenti. La caratteristica principale è la possibilità di negoziare le quote con le stesse modalità delle azioni. Gli ETF non hanno scadenza e l’orizzonte temporale dell’investimento è estremamente flessibile. Questi sono spesso utilizzati nei piani di accumulo a lungo termine, ma la quotazione continua nei mercati finanziari permette anche il trading intraday garantendo all’investitore un rapido ingresso o uscita dalla posizione desiderata. Gli ETF passivi consentono di prendere posizione su un intero indice di mercato con una singola operazione, pertanto, sono…

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Quante volte ho sentito persone che dicevano “ho cominciato a investire in borsa”, ma alla semplice domanda “qual è la differenza fra azioni e obbligazioni” non sapevano la risposta. Troppe. Quanto ci vuole per saperlo? Secondi. Chiariamo brevemente la differenza: Un’azione, in inglese stock, è un titolo finanziario rappresentativo di una quota della proprietà di una società per azioni. L’investitore è quindi proprietario di una parte della società e ha diritto agli utili corrispondenti. Le azioni vengono scambiate in borsa. Il guadagno dipenderà dalla variazione del prezzo dell’azione e dai dividendi, gli utili distribuiti agli azionisti. Un esempio sono le azioni…

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Il primo ETF fu lanciato da State Street Global Advisors nel gennaio del 1993 negli Stati Uniti presso l’American Stock Exchange (AMEX), è lo Standard & Poor’s Depositary Receipts (o SPDRs). L’ETF esiste ancora oggi ma ha cambiato nome in SPDR S&P 500 Trust ETF (Ticker: SPY). L’ETF replica passivamente lo S&P 500, ossia mira a ottenere le performance del più famoso indice mondiale da cui però devono essere dedotti i costi di gestione. L’aspetto più interessante è che lo SPY è ancora il maggior ETF per masse gestite, pari a 334 mld$ a febbraio 2021. Origine degli ETF Il…

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Exchange Traded Funds (ETF) Gli Exchange Traded Funds, noti soprattutto con il loro acronimo ETF, sono una particolare tipologia di fondo d’investimento o Sicav negoziato in Borsa come un’azione. Le quote di questi fondi sono dei titoli rappresentativi di un paniere di altri strumenti finanziari, che possono essere azioni, obbligazioni, materie prime, futures e altro. Gli Etf sono quindi strumenti finanziari derivati, ossia, il cui valore deriva da un altro asset finanziario (il sottostante). Gli ETF sono definiti come fondi comuni aperti, in cui il patrimonio è variabile ed è quindi possibile sottoscrivere nuove quote o chiederne il rimborso quotidianamente.…

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I fondi comuni d’investimento sono istituti d’intermediazione finanziaria che hanno lo scopo di impiegare i capitali raccolti da una pluralità di risparmiatori al fine di creare valore per gli investitori e i gestori del fondo. I fondi comuni sono disciplinati dal Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUF – D.Lgs 58/1998). Questi, assieme agli Exchange Traded Funds (ETF), rientrano negli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR). La gestione è affidata a Società di Gestione del Risparmio (SGR) che hanno personalità giuridica e patrimonio separati da quelli del fondo. I titoli e la liquidità detenuti dal fondo…

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Gli Exchange Traded Funds possono essere divisi in diversi modi, uno di questi è la tipologia di gestione. In questo caso gli ETF sono suddivisi in attivi, passivi e smart beta. ETF Passivi Gli ETF passivi sono la tipologia più diffusa sui mercati finanziari sia a livello italiano che globale. Questi sono una particolare tipologia di fondo d’investimento o Sicav negoziati in Borsa come un’azione, con l’unico obiettivo di replicare passivamente l’indice al quale si riferiscono, il benchmark. Il compito del gestore del fondo, in questo caso, è quello di mantenere le proporzioni dei singoli titoli detenuti in portafoglio in…

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Il Benchmark o indice di riferimento è un parametro utilizzato come termine di paragone per valutare e rendere evidente il risultato della gestione di un fondo o di un portafoglio. Serve dunque ad esplicitare l’efficacia di un determinato investimento al cliente/investitore. Benchmark e ETF Gli ETF e i benchmark sono strettamente collegati. Quasi tutti gli Exchange Traded Funds presentano un indice di riferimento che consente ex-ante al risparmiatore di comprendere il mercato su cui investe il fondo, il profilo di rischio e le opportunità di rendimento; ed ex-post agevola la valutazione dell’attività di gestione, ossia la capacità del gestore di…

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